– «Se muoio in guerra, verrai al funerale vestito da donna». Promessa mantenuta

1 03 2010

Barry mantiene la promessa fatta all'amico Kevin (google)

DUNDEE – Lo aveva promesso al suo migliore amico prima di partire assieme in missione a Kabul. «Se uno di noi due non dovesse ritornare dall’Afghanistan, si presenterà al funerale dell’altro con abiti femminili». Barry Delaney, 24 anni, soldato scozzese, ha mantenuto la parola data al compagno e commilitone Kevin Elliott, 24 anni. Kevin ha perso la vita lo scorso agosto in un attentato avvenuto nella provincia di Helmand. ———————————–

Il soldato Barry, vestito da donna, non riesce a trattenere le lacrime (timesonline.co.uk)

Tubino – Appresa la notizia della morte di Kevin, Barry ha fatto richiesta per tornare in Scozia per assistere ai funerali dell’amico e mantenere la promessa fatta in un momento goliardico. Magari semplicemente per esorcizzare la paura della morte. Il soldato scozzese si è così presentato alla cerimonia funebre con un tubino giallo fluorescente e scaldamuscoli rosa. Nulla di scandaloso secondo la famiglia di Kevin: era infatti già stata avvisata precedentemente della volontà dell’amico. Una promessa amara quanto simpatica che Barry non avrebbe mai voluto mantenere.

Ivano Pasqualino

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– Errore dell’esercito rumeno: aiuti umanitari a Tahiti invece di Haiti

26 02 2010

BUCAREST – Cristoforo Colombo non fu l’unico a confondere la sua destinazione finale. Ma se almeno quella è storia, oggi una bufala molto simile spopola sul web: l’esercito rumeno, a un mese dal terribile terremoto che ha messo in ginocchio Port-au-Prince, sarebbe sbarcato per sbaglio a Tahiti invece che ad Haiti. I soldati avrebbero depositato i loro aiuti umanitari nelle lussuriose spiagge tahitiane fra lo stupore di turisti e surfisti. «Del resto hanno nomi simili», sembra essersi giustificato il ministro della Difesa della Romania, Gabriel Oprea.

Provocazione – Tutto falso. Un fake volutamente diffuso dalla testata online Times.ro, famoso sito umoristico rumeno. Nulla di strano, se non fosse che la notizia era stata ripresa e diffusa (per vera) dalle emittenti di tutto il mondo. Tanto che il governo rumeno ha dovuto pubblicare un comunicato ufficiale dove smentisce sia lo sbarco errato che le parole del proprio Ministro.

La notizia inventata, risalente allo scorso 20 gennaio, voleva essere una provocazione per lo stesso governo di Bucarest incapace, secondo il sito Times.ro, di inviare aiuti umanitari adeguati perché troppo impegnato ad arricchire i propri politici.