– Attentato all’aeroporto di Mosca, un precedente nel videogioco Call of Duty

25 01 2011

L'attentato all'aereoporto di Mosca nel videogioco Call of Duty: Modern Warfare 2

MILANO – Il videogioco diventa realtà. Quattordici mesi dopo. Il 10 novembre 2009 esce in tutto il mondo Modern Warfare 2, sequel della celebre saga sparatutto Call of Duty. Lo scopo del gioco è semplice: eliminare i nemici con armi di grosso calibro. In un contesto fra spy story e operazioni militari. Il prodotto fa molto discutere per l’alto tasso di violenza. Soprattutto per una delle missioni: un attentato all’aeroporto di Mosca. I fan della serie adesso hanno paura a pronunciare la parola «coincidenza». Ma dopo l’esplosione di lunedì 24 gennaio allo scalo russo Domodedovo, il sospetto è nato in più di un giocatore. La paura è che il videogioco possa aver ispirato l’attentato di Mosca, in cui hanno perso la vita 35 persone, con 168 feriti (fra cui un italiano). La dinamica rimane comunque differente: in Russia ad agire sarebbe stato un kamikaze, in Modern Warfare 2 un gruppo armato di terroristi. Nel video, sconsigliato a un pubblico sensibile, la sequenza violenta del videogioco ambientata nell’aeroporto della capitale russa.

Ivano Pasqualino

(articolo pubblicato anche sulla testata La Sestina)


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– Disarmo nucleare, storica intesa raggiunta fra Usa e Russia

26 03 2010

Accordo raggiunto fra Obama e Medvedev: firmeranno l'intesa l'8 aprile a Praga (thewashingtonnote.com)

WASHINGTON – Obama spazza via gli ultimi detriti della Guerra Fredda. Venerdì 26 marzo è stato raggiunto l’accordo sul disarmo fra Usa e Russia. L’intesa durerà dieci anni (con un’opzione per altri cinque) e vedrà una netta riduzione degli arsenali nucleari delle due super potenze. «È il più ampio accordo sulla riduzione degli armamenti degli ultimi 20 anni», ha dichiarato il presidente americano Barack Obama. «Riduce di circa un terzo le armi nucleari che i due Paesi potranno dislocare». Il presidente russo Dmitri Medvedev ha aggiunto che «il nuovo accordo sul disarmo rispecchia l’equilibrio degli interessi di entrambi i Paesi».

Divergenza – L’intesa sarà firmata l’8 aprile a Praga: prevede un tetto di 1.550 testate nucleari operative e di 800 vettori nucleari. Secondo Mosca, sarà fissato in forma vincolante il legame tra le armi offensive e difensive. Era questo uno dei punti di maggior disaccordo nei negoziati. La Casa Bianca infatti ribatte che la nuova intesa non stabilisce limiti sui programmi di difesa anti-missile.

Ivano Pasqualino