– Elicotteri Usa sbagliano obiettivo, nuova strage di civili in Afghanistan

24 02 2010

Civili afghani sopravvissuti al raid Nato (ansa)

KABUL – Nuovo errore della Nato, ennesima strage di civili.  Nella mattinata di lunedì 22 febbraio i caccia americani hanno bombardato tre veicoli che viaggiavano nelle zone di confine tra le provincie di Uruzgan e Daykundi, nel sud dell’Afghanistan. Risultato: 27 morti, tutti civili, tra cui quattro donne e un bambino. I servizi segreti della Nato avevano indicato in quel punto la presenza di un contingente talebano. I guerriglieri si sarebbero ritirati a Uruzgan in seguito all’offensiva alleata “Mushtarak”, primo grande attacco dell’era Obama. Tuttavia le forze di terra giunte sul posto dopo il raid non hanno trovato Kalashnikov, ma solo provviste di famiglie in fuga dall’inferno della guerra.

Le scuse del generale Stanley McChrystal, comandante delle truppe alleate in Afghanistan (army.mil)

Fiducia – Pronte le scuse del generale Stanley McChrystal, comandante delle truppe alleate in Afghanistan: «Siamo addolorati per questa tragica perdita di vite umane innocenti». McChrystal sa che l’errore graverà sul rapporto, già complicato, tra l’esercito e la popolazione afghana. «Ho ribadito ai miei uomini che siamo qui per aiutare e proteggere i civili. Se rimangono coinvolti, ciò danneggia la loro fiducia nei nostri confronti e ci toccherà raddoppiare gli sforzi per riacquistarla».

Secca la replica del governo di Kabul: «Queste morti sono ingiustificabili». Mentre Karzai ha chiesto e ottenuto un incontro col generale McChrystal, dalla Casa Bianca non sono arrivati commenti sull’episodio.

Italia – «Sono scioccato e preoccupato», ha fatto sapere il ministro degli Esteri Franco Frattini, mentre il ministro della Difesa Ignazio La Russa assicura che «i bombardieri italiani non sganciano bombe, in quanto dotati solo di una grossa mitragliatrice». È la più grave strage di civili in Afghanistan dal 4 settembre 2009, quando l’intervento americano contro due autobotti provocò 90 morti, tra i quali almeno 40 civili.

Ivano Pasqualino

(articolo pubblicato anche sulla testata La Sestina)

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2 responses

24 02 2010
Salvatore Foti

Qualcuno forse dubita che la NATO è un’organizzaione di guerra e aggressiva che minaccia non solo la Russia, ma anche altri paesi in qualsiasi punto del mondo? Come avrebbe potuto crearsi e sostenersi il centro di torture di Guantánamo, senza la cooperazione di numerosi paesi della NATO?

24 02 2010
Ivano Pasqualino

Quella di Guantanamo è un’ottima osservazione Salvo, è bene tenerla sempre in mente…..speriamo che Obama riesca davvero a farla chiudere, come ha promesso in concomitanza con la sua elezione….

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