– Obama si risveglia più “romano”

11 12 2009

Obama riceve il Nobel per la Pace nel Municipio di Oslo (iltempo.it)

OSLO – «Se vuoi la pace, prepara la guerra» scriveva l’autore latino Vegezio alla fine del IV secolo nell’antica Roma (Si vis pacem, para bellum). A distanza di quasi 2mila anni, il presidente degli Stati Uniti sembra aver raccolto il consiglio (oltre al Nobel per la Pace). Il riconoscimento gli è stato consegnato venerdì 11 dicembre nella sala del Municipio di Oslo. Come ringraziamento verso coloro che lo hanno scelto come icona e promotore della pace nel mondo, Obama ha voluto rinnovare il suo concetto di “guerra giusta”: «Dobbiamo riconoscere la realtà, non riusciremo a sradicare la violenza nel corso di una sola generazione», ha spiegato il presidente al momento della consegna. «Ci troveremo ancora di fronte ad occasioni in cui l’uso della forza sarà non solo necessario, ma anche moralmente giustificato». L’uso della forza significa violenza. E la violenza non può e non deve mai essere giustificata nella moderna società civile. Le propongo un invito quanto mai semplice ed efficace signor presidente: parliamone. Anzi, parlatene fra di voi che gestite le nostre sorti. Credo che non vi manchino né i mezzi (economici) né le capacità (intellettuali) per risolvere la questione. Discutetene, come e dove preferite: davanti un tè all’inglese, in un bistrot francese, in una pizzeria italiana, in una birreria tedesca, in una moschea islamica, dovunque purché se ne parli. E se vi è possibile, sotto la giacca all’incontro portate con voi degli omaggi, non delle armi.

La bandiera della pace (Google)

Comandante – A onor del vero, và ricordata l’importante premessa che Obama ha presentato alla consegna del Nobel: «La contraddizione più profonda dell’assegnazione di questo premio è il fatto che io sono il comandante in capo di un esercito impiegato su due fronti di guerra». I nomi di Schweitzer, del reverendo King e di Mandela sono stati evocati dal presidente come «giganti della storia» al cui confronto i suoi meriti sono «insignificanti». L’umiltà è un valore che è giusto riconoscere ad Obama. Il presidente Usa è poi tornato a promettere la chiusura di Guantanamo e il rinnovo degli Stati Uniti nei teatri di guerra come portabandiera della legalità. Nella speranza che la suddetta bandiera sia piuttosto variopinta, magari con i colori dell’arcobaleno e una scritta “Peace” al centro.

Ivano Pasqualino

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