
Il presidente americano Barack Obama (Google)
Il carbone, se potessi, lo regalerei a molti personaggi del 2009. Ma dato che siamo ancora Natale, riserviamo solo doni cortesi.
Per iniziare regalerei lo scudo di Perseo ai genitori di Eluana Englaro, per respingere gli artefici dell’accanimento terapeutico e mediatico, affinché vedano riflesso il male che hanno riservato a questa famiglia.
A Dario Pallotta, giocatore de L’Aquila Rugby che durante il terremoto in Abruzzo ha salvato tre anziane caricandosele sulle spalle, regalerei il pallone d’oro: oltre a non avere più una squadra, Dario non ha mai avuto gli scatti e le strette di mano del collega Leo Messi.
Al presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo regalerei le chiavi di una bella casa a Giampillieri, magari quella della fidanzata di Simone Neri. Gli farà bene passare qualche giorno nel ricordo di un eroe di una tragedia annunciata, magari insieme al ministro Prestigiacomo.

Il presidente afghano Hamid Karzai (Google)
Al presidente afghano Karzai regalerei uno specchio, affinché trovi il coraggio di guardarsi ogni giorno nonostante non rappresenti il suo popolo ancora mutilato dalla guerra.
Al presidente americano Obama regalerei un bel vocabolario di latino: scoprirà che un autore romano chiamato Vegezio aveva già profetizzato il suo arrivo quando scrisse «Si vis pacem, para bellum»
Al giudice Mesiano e al direttore Brachino farei trovare sotto l’albero lo stesso regalo: un pacco con 20 paia di calzini, tutti turchesi.
A Federica Pellegrini regalerei un salvagente, per metterla in salvo dal mare del gossip in cui affogano molti sportivi di successo.
E infine, al presidente Berlusconi, farei trovare un DVD di Milan-Inter 0-4: vedere del bel calcio fa sempre bene alla salute.
Ivano Pasqualino
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